“Veritas” – di C.T., alias Ludmilla Norby –

Il paese era addormentato ma nell’aria c’era qualcosa di strano. Io passeggiavo con il mio cagnolino Lucky, un cane buono, bianco come la neve, con un collare nero e blu, che stava sempre con me e non mi lasciava per nessun motivo. Lucky quella notte abbaiava e annusava senza fermarsi mai; anche lui, forse, aveva…

Flotsam gruppo #5

Stavo pensando “Il paguro che ho trovato oggi è spettacolare!” il mio occhio azzurro  scrutava la creatura straordinaria: era blu, azzurra e celeste, aveva sei antenne, quattro erano piumate e due terminavano con grandi bulbi oculari, inoltre sembrava avesse una corazza resistente, anche quella blu con decorazioni varie. Il mio occhio spalancato descriveva la curiosità…

Flotsam gruppo #4

“Wow! Non avevo mai esaminato un paguro da così tanto vicino! La natura mi ha molto sorpreso con questo splendido animaletto, così bello e zeppo di particolari, soprattutto sulla corazza!”. Questo pensavo osservando quell’animaletto e, scrutandolo molto bene, notai che le sue antenne erano sottili come foglie di pino mentre le sue chele sembravano tanti…

Flotsam gruppo #3

Stavo esaminando un paguro dagli occhi piccoli e delle antenne irsute che assomigliavano  a delle piume. La sua corazza era striata, di un colore blu cobalto mentre il guscio era nero e le zampette celesti. “La natura è davvero sorprendente!!”- pensai. Mentre ero coricato sul telo da mare e scrutavo con una lente d’ingrandimento il…

Flotsam – gruppo #2 –

  Nota della Prof: questo gruppo, purtroppo, non ha portato a termine il suo lavoro. Lo pubblico ugualmente, sia per condividere il loro percorso, sia per spronarli a riflettere su cosa è andato storto e su come si poteva lavorare in modo più produttivo.     << Wow non avevo mai visto niente di simile!…

Flotsam – 1 –

Ecco  il primo dei racconti di gruppo ispirati al silent book “Flotsam”: buona lettura! P.S. Siate clementi, hanno 12 anni! “Che carino! Forse è pericoloso!” Questo pensava Luigi mentre quell’esserino era davanti ai suoi occhi: sei antenne quattro piumate, bianche come il latte, sbucavano dalla parte superiore, dieci piccole zampe, pronte a pizzicare gli solleticavano…

Guarda sempre avanti.

Mamma mi stava studiando da giorni. Mentre il tempo passava io mi smangiucchiavo le unghie e ciancicavo i capelli. Cercavo di fare finta di niente ma lei non esitò a chiederemi cosa fosse successo. Le dissi che ero solo stanca perchè speravo che andasse via dalla mia camera. Guardavo l’ombra della porta, i miei pupazzi…