Incatenata.

<<Gretaaaaaa! Alzati! É tardi!>>

All’improvviso mi si spalancarono gli occhi e sentii quella voce dal primo piano.

Ero lì; nella solita stanza, nel solito letto e con la solita mamma che mi chiamava, urlando, dal primo piano. Mi girai e rigirai nel letto cercando di alzarmi ma non ci riuscii. Pensai: “cosa?! sono diventata una mummia! Perchè non mi muovo più?”. Chiamai i miei familiari urlando a squarciagola: <<Mamma! Che mi sta succedendo? Babbo! Guia! Venite subito! Correte! Non riesco ad alzarmi dal letto!>>

E nella mia testa pensai: “Oddio, oddio! Sono incatenata al letto! Come farò ad andare a scuola? É importante! Ho la verifica! Devo prendere 100!”.

Dopo un minuto di tempo arrivarono tutti e tre con un fiatone così forte che tra un po’ svenivano. Avevano tutti espressioni strane. Mia sorella sembrava pensare: “ma che sta a fà!?” Mia mamma “oddio! oddio! Perderò mia figlia! Chimi aiuterà a fare la spesa!” E mio babbo “vado a prendere la chiave inglese per slegarla!”.

Incominciai ad urlare come una pazza: “come farò! Oddio! Aiuto!” I miei genitori, spaventati, cercarono di fare qualcosa ma non ci riuscirono. Io continuavo ad urlare e a parlare da sola, dicendo cose senza senso. Nessuno mi ascoltava. Stavo letteralmente impazzendo! Ero davvero fuori e non capivo chi avevo intorno a me. Avevo urlato tanto, così tanto che mi era scoppiato un forte mal di testa.

Dopo un po’ che mi ero calmata, mio babbo tornò con la chiave inglese e ci mettemmo tutti a ridere perchè lui, nella sua testa, pensava che io fossi incatenata sul serio.Ma invece no!

Ora, quando il mio lettore sarà arrivato a questo punto si sarà chiesto: ma i genitori, non potevano tirarla su?

No! Perchè dicevo di non toccarmi, credevo che mi facessero male.

Dopo qualche oretta provai nuovamente ad alzarmi e ci riuscii. Avevo capito che l’immobilità era tutto uno scherzo della mia immaginazione.  Andai dai miei e ci mettemmo a ridere a crepapelle.

Non smettevamo più.

Greta.

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