Flotsam gruppo #5

Stavo pensando “Il paguro che ho trovato oggi è spettacolare!” il mio occhio azzurro  scrutava la creatura straordinaria: era blu, azzurra e celeste, aveva sei antenne, quattro erano piumate e due terminavano con grandi bulbi oculari, inoltre sembrava avesse una corazza resistente, anche quella blu con decorazioni varie.

Il mio occhio spalancato descriveva la curiosità che mi avvolgeva in quel momento. Per osservare meglio i dettagli stavo usando una lente d’ingrandimento; ero sdraiato sul mio telo da mare in mezzo a un sacco di cose: le pale per scavare, un binocolo, un microscopio, un po’ di  secchielli e un retino, e vicino a me una scatola che custodiva i miei tesori e i miei ricordi, ma niente di tutto ciò mi interessava.

Decisi di fare una passeggiata;  mi stava anche accompagnando un gabbiano. A un certo punto trovai un granchio e iniziai ad osservarlo. Ero rilassato, contento della mia scoperta, pronto ad un’osservazione scientifica quando, ad un tratto, un’onda mi travolse. Mi ritrovai seduto sulla riva tutto bagnato .

Davanti a me c’ era un oggetto metallico che di sicuro le onde avevano portato a riva. L’arnese era pieno di sabbia e alghe. Ero rimasto a bocca aperta. Lo presi e iniziai ad osservare attentamente la scatola strana: sopra, a caratteri piccoli c’era scritto melville under water camera,  e comparica anche il diseno di un polpo con una manovella sulla testa.

Corsi verso i miei genitori e gli chiesi cosa fosse quell’oggetto, decisero di andare dal bagnino perchè loro erano un po’confusi ma neanche lui riuscí a capire. Tornai al telo e, smontandola, capii che avevo in mano una macchina fotografica.

Corsi verso il negozio fotografia, diedi la macchina delle fotografie alla commessa, lei prese il rullino fotografico con molta superficialitá mentre parlava al telefono. Aspettai un sacco di tempo, ma alla fine corsi verso la spiaggia per vedere le immagini. Rimasi sbalordito. Nella prima fotografia c’era un branco di pesci , uno di loro era…meccanico! Era composto da bulloni e ingranggi! Era stranissimo! La seconda immagine era dominata da due polpi seduti su delle poltrone con decorazioni floreali , uno stava leggendo un libro e l’altro guardava l’obiettivo. Il luogo assomigliava a una casa umana ma “abitata”da polpi e pesci. Nella terza foto c’era una mongolfiera particolare: il suo pallone era in realtá un pesce palla, la mongolfiera era guidata da pesci e uno di loro stava cadendo, in primo piano c’era un ‘onda spettacolare che sembrava essere una fonte di pura adrenalina. Nella quarta immagine in primo piano, di fronte a tutto, c’erano delle conchiglie bellissime a forma affusolata. In secondo piano appariva una tartaruga che sopra al guscio aveva delle conchiglie favolose identiche a quelle in primo piano. Davanti alla quinta rimasi ancora più incredulo perchè c’erano delle creature che assomigliavano a degli extraterrestri. Erano verdi e indossavano delle tute blu. La cosa divertente è che  pareva fossero dei turisti perchè avevano delle macchine fotografiche. Dopo la sesta foto con stelle marine enormi, trasformate in isole, vidi una ragazza cinese che teneva in mano una foto di un ragazzo con in mano una foto. Non capivo niente, mi misi la mano sulla testa: dalla disperazione strizzavo gli occhi per cercare di vedere meglio ogni piccolo particolare. Alla fine presi una lente e la avvicinai alla foto e vidi lo stesso procedimento di prima, mi voltai a guardare il microscopio, lo presi per guardare la foto ancora piú accuratamente e vidi ancora, lo stesso identico schema di prima.

Ingrandii ancora di piú.

  • x10 la foto di un bambino con in mano la foto di un bambino
  • x25 lo stesso bambino della foto precedente con in mano una foto di una bambina
  • x40 la stessa bambina con in mano la foto di una bambina
  • x55 la bambina con in mano una foto di un ragazzo con la mano alzata che salutava

Continuai a guardare le immagini fino a quando arrivarono i miei genitori per dirmi che dovevamo andare via ma io volevo fare ancora una cosa : scattare una foto con in mano la foto che  stavo osservando prima .

Presi la fotocamera e scattai proprio mentre un’onda mi stava nuovamente per travolgere. Ero un po disperato ma sapevo che la foto più importante era dentro la macchina fotografica. La lanciai nel mare e la salutai.

Chissa cosa sarebbe successo: forse l’avrebbe presa per sbaglio un calamaro? l’avrebbe mangiata un pesce? vista una balena? oppure si sarebbe incastrata nella coda dei cavallucci marini?  l’ho immaginata atterrare su un fondale marino in cui vivevano le sirene, poi agguantata da uccello o da delfini? O travolta da un onda ? Oppure trovata dai pinguini ? Ciò in cui speravo più e era che arrivasse in una spiaggia e una bambina come me vivesse la mia stessa avventura.

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